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PROGETTO ANARCHIVE

R. Venanzoni , E. Panfili

Università degli Studi di Perugia

 

L'obiettivo del progetto anArchive è quello di fornire uno strumento flessibile per la gestione di dati botanici di diverso tipo tramite la rete internet. Attualmente le sezioni più avanzate riguardano la gestione delle check-list (necessarie per l'inserimento dei dati), dei campioni di erbario e della flora, dei rilievi fitosociologici e la generazione di carte  di distribuzione dei dati inseriti. Sin dalla fase di progettazione del sistema si è scelto di utilizzare tecnologie il più possibile aperte, in particolare ogni qual volta l'alternativa open source lo permetteva si è optato per quest'ultima. Tecnicamente il sistema è composto da una parte server che archivia ed elabora i dati e da una serie di soluzioni client che consentono di interagire con il server.

L'accesso ai dati è permesso tramite due distinte modalità una per la consultazione e la richiesta dei prestiti tramite web e l'altra per l'immissione e la modifica dei dati tramite applicazioni client appositamente realizzate.

 

Figura 1

 

L'accesso via web è possibile utilizzando qualsiasi browser compatibile con gli standard attuali. I percorsi di accesso ai dati sono stati disegnati in modo tale per cui è possibile rintracciare le informazioni necessarie partendo da  punti differenti. È  ad esempio possibile trovare un cartellino di erbario, che può essere eventualmente chiesto in prestito, partendo sia da un modulo di ricerca diretto in cui si possono specificare diversi parametri (fig 1) che da una vista gerarchica delle specie presenti nelle check-list del sistema (fig 2). La disponibilità dei dati è comunque bilanciata dalla riservatezza degli stessi: particolari campioni possono essere privati e quindi visibili soltanto da parte di persone autorizzate, in altri casi il dato può essere pubblico a meno della localizzazione esatta del punto di raccolta. Un'altra parte del sistema accessibile via web riguarda la generazione di cartine di distribuzione dei campioni, queste vengono costruite a partire da dati presenti in diverse raccolte all'interno del sistema, anche di tipo eterogeneo come erbari e collezioni di rilievi della vegetazione.

 

Figura 2

 

I client per l'immissione dei dati sono specializzati per i diversi compiti: gestione delle check-list, erbari e rilievi della vegetazione, non creano una copia locale delle informazioni ma modificano direttamente quelle presenti nel database centrale: utilizzando questo approccio si rende facile la collaborazione all'interno di gruppi di lavoro formati da più persone che possono così condividere i dati in tempo reale. Le applicazioni client sono dei programmi java e non hanno bisogno di installazione, possono funzionare su qualsiasi sistema operativo che abbia a disposizione una macchina virtuale Java, attualmente sono inclusi: Windows, Linux e Mac OS X.

Linnaeus (fig 3) è il programma che permette di gestire le liste di specie presenti nel server; un utente con diritti di accesso particolari può inserire e modificare specie presenti nella check-list a cui ha accesso, il sistema può avere contemporaneamente più check-list diverse che contengono dati di specie diverse e ogni amministratore di check-list può modificare solamente dati presenti nella sua lista. Ogni specie può avere un numero qualsiasi di sinonimi, eventualmente anche pro-parte e la gestione della sinonimia è automatizzata: è possibile far diventare un sinonimo nome valido portando automaticamente al livello di sinonimo il vecchio nome valido.

 

Figura 3

 

HerbArchiver (fig 4) è il gestore dei dati di erbario: ogni utente ha un proprio codice per l'accesso e tramite questo può elaborare i dati di uno o più erbari. L'inserzione del singolo dato è assistita da parte del programma in diverse fasi, l'aiuto più evidente si ha durante l'immissione del nome della specie: una funzione di completamento automatica fornisce dei suggerimenti e se il nome scelto è un sinonimo rende possibile la scelta del nome valido corrispondente. Dalla stessa applicazione è possibile gestire la stampa dei cartellini secondo diversi modelli personalizzati e l'immissione nel sistema di foto collegate ai campioni di erbario.

 

Figura 4

 

L'ultima applicazione si occupa dei rilievi fitosociologici: vegArchiver ha delle funzionalità analoghe alla sua controparte per gli erbari come ad esempio l'immissione assistita dei nomi delle specie, che in questo caso vengono inserite all'interno di un numero di strati personalizzabile dall'utente.

Una banca dati nazionale di questo tipo, una volta a regime, sarà uno strumento molto potente per la diffusione delle conoscenze scientifiche: permette ad esempio di mettere a disposizione una gran mole di informazioni sulle collezioni di erbario, con la possibilità di richiedere campioni in prestito. Le collezioni, infatti, rimangono depositate presso le singole istituzioni, che si occuperanno della gestione dei prestiti. Inoltre la condivisione dei dati fitosociologici potrebbe essere un'occasione per riunire le informazioni sulla vegetazione italiana, da sempre piuttosto frammentarie, in un sistema integrato e di libero accesso.

Attualmente a questo progetto collaborano le Università di Perugia, Siena, Camerino ed Ancona